Cinque haiku di Yamaguchi Seison

梅一輪山を圧して咲けりけり
ume ichirin yama o oshite sakerikeri

un fiore di pruno
sboccia sovrastando
la montagna

Da: Haiku kenkyū, Vol. 56, 1989, p. 191

銀杏散るまただ中に法科あり
ichō chiru matadanaka ni hōka ari

tra le foglie di ginkgo
che cadono
la facoltà di legge

Da: Haiku, Vol. 53, Kadokawa Shoten, 2004, p. 256

山の日の中天に来し葡萄園
yama no hi no chūten ni kishi budōen

il sole dei monti
all’apice del cielo:
i vigneti

Da: fudemaka57.exblog.jp

かの谷に細い径あり山桜
kano tani ni hosoi michi ari yamazakura

in quella valle
vi è uno stretto sentiero –
ciliegi di montagna

Ibidem

みちのくの乾鮭獣の如く吊り
Michinoku no karazake jū no gotoku tsuri

i salmoni essiccati
di Michinoku
appesi come bestie

Da: Haiku kenkyū, Vol. 38, 1971, p. 76

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Yamaguchi Seison (1892-1988) è stato un poeta giapponese originario di Morioka, nella prefettura di Iwate. Laureatosi in ingegneria meccanica presso l’Università Imperiale di Tokyo nel 1916, studiò haiku sotto la guida di Takahama Kyoshi (1874-1959) a partire dal 1922, fondando nello stesso anno – insieme a Mizuhara Shūōshi (1892-1981), Yamaguchi Seishi (1901-1994), Tomiyasu Fūsei (1885-1979) e Takano Sujū (1893-1976) – la Kyōdai haiku-kai 京大俳句会 (‘Associazione di haiku dell’Università di Tokyo). Nel 1930, fondò la rivista Natsukusa 夏草 (‘Erba estiva’). I suoi haiku vengono oggi ricordati soprattutto per quel legame sincero e viscerale con la terra, e in particolare con gli elementi naturalistici di Michinoku, sua regione natale.

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