
冬の浜骸は鴉のみならず
fuyu no hama mukuro wa karasu nominarazu
spiaggia d’inverno
le carcasse non sono solo
quelle dei corvi
なんとよく泣くよ今年の卒業子
nanto yoku naku yo kotoshi sotsugyōshi
quante volte
versano le loro lacrime
i diplomati di quest’anno Leggi tutto “Cinque haiku di Tōge Morita”



L.C.: Buongiorno, Diego. Grazie, innanzitutto, per aver acconsentito a questa breve intervista. Come prima cosa, vuoi raccontarci chi sei, quali studi hai compiuto e di cosa ti occupi?



Un’opera originale e ben bilanciata, che lega elementi umani e naturalistici attraverso una giustapposizione (toriawase 取り合わせ) atta ad evidenziare i punti di contatto tra gli stessi. Il linguaggio, semplice e misurato, mette in campo diversi ordini sensoriali, da quello marcatamente tattile e visivo del rigo d’esordio a quello uditivo del distico conclusivo; il risultato è un componimento che, pur mantenendosi entro le coordinate metrico-stilistiche proprie dello haiku tradizionale, parla con la voce dell’uomo moderno, restituendo suggestioni al contempo nuove (atarashī 新しい) e familiari, figlie di un fueki ryūkō 不易流行 attentamente ricercato. 
