Cinque haiku di Takashi Matsumoto

枯菊と言ひ捨てんには情あり
karegiku to gen īsuten ni wa nasakeari

crisantemo appassito:
che emozione
anche solo nel dirlo!

Da: Gappon haiku saijiki, Kadokawa Shoten, 1974, p. 909

赤く見え青くも見ゆる枯木かな
akaku mie aoku mo miyuru kareki kana

a volte rosso,
a volte verde…
un albero appassito

Da: Gendai tanka haiku-shū, Kawadeshobō Shinsha, 1958, p. 320

流れつつ色を変へけり石鹸玉
nagaretsutsu iro o kaekeri shabondama

fluttuando in aria
cambia di colore:
bolla di sapone

Da: Shinpen saijiki, Ōizumi Shoten, 1962, p. 111

雪だるま星のおしゃべりぺちゃくちゃと
yukidaruma hoshi no oshaberi pechakucha to

il chiacchiericcio
del pupazzo di neve
che parla con le stelle

Da: Haiku, Vol. 55, Kadokawa Shoten, 2006, p. 78

玉の如き小春日和を授かりし
tama no gotoki koharubiyori o sazukarishi

accolgo
questa estate indiana
come una gemma

Da: Haiku, Vol. 56, Kadokawa Shoten, 2007, p. 44

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Takashi Matsumoto (1906-1956) è stato un poeta giapponese originario di Tokyo. Nato in una famiglia profondamente interessata al teatro 能, vi si dedicò anch’egli in gioventù, fino al 1921, anno in cui entrò in contatto con la rivista Hototogisu ホトトギス e con la poesia haiku. A partire dall’anno seguente, divenne allievo di Takahama Kyoshi (1874-1959). Nel 1931 conobbe inoltre i poeti Kawabata Bōsha (1897-1941) e Takano Sujū (1893-1976), stringendo con loro una profonda amicizia. Nel 1946 lanciò la rivista Fue 笛 (‘Il flauto’).

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