Cinque haiku di Shugyō Takaha

山国の雪解しづくは星からも
yamaguni no yukige shizuku wa hoshi kara mo

nel paese di montagna
la neve che si scioglie
gocciola anche dalle stelle

Da: Gendai haiku shūsei, Rippūshobō, 1996, p. 84

太陽をOH!と迎へて老氷河
taiyō o OH! to mukaete rōhyōga

vecchio ghiacciaio –
accoglie il sole
con un OH!

Ivi, p. 85

世に遠く咲き遠く散り蓮の花
yo ni tōku saki tōku chiri hasu no hana

fioriscono e si spengono
lontano dal mondo:
fiori di loto

Da: fudemaka57.exblog.jp

ガリレオの頭蓋もかくや寒の月
Garireo no zugai mo kakuya kan no tsuki

la forma
del teschio di Galileo –
luna di metà inverno

Da: wkdhaikutopics.blogspot.com

船よりも白き航跡夏始まる
fune yorimo shiroki kōseki natsu hajimaru

è più candida la scia
della barca:
inizio d’estate

Da: Haiku kenkyū, Vol. 53, 1986, p. 77

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Shugyō Takaha (1930-presente) è un poeta giapponese originario di Shinjō, nella prefettura di Yamagata. Si avvicinò alla poesia haiku nel 1946 legandosi, due anni più tardi, alla figura di Yamaguchi Seishi (1901-1994). Nel 1966 fu nominato Segretario della Haijin kyōkai 俳人協会 (‘Associazione dei poeti di haiku’), mentre nel 2002 ne divenne Presidente. Nel 1978 lanciò la rivista Kari 狩.
Nel 2017 è uscita, per i tipi della Furansudō di Tokyo, la Takaha Shugyō haiku shūsei 鷹羽狩行俳句集成, imponente raccolta dei suoi migliori componimenti.

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