Cinque haiku sui cachi

渋かろか知らねど柿の初ちぎり
shibukaro ka shiranedo kaki no hatsu chigiri*

se sarà aspro
non mi è dato sapere –
primo caco raccolto

Fukuda Chiyo-ni (1703-1775)

* L’espressione hatsu chigiri 初ちぎり può significare sia la prima raccolta (di cachi) dell’anno, sia lo scambio delle promesse nuziali

Da: J. Nakamoto (a cura di), Kaga no Chiyo zenshū, Kaga no Chiyo zenshū kankō-kai, 1955, p. 12

渋ゐ所母が喰けり山の柿
shibui toko haha ga kuikeri yama no kaki

la mamma addenta
le parti più aspre –
cachi di montagna

Kobayashi Issa (1763-1828)

Da: Shinano Kyōikukai (a cura di), Issa zenshū, Vol. 1, Shinano Mainichi Shinbunsha, 1976, p. 590

柿食ひの俳句好みと伝ふべし
kaki kui no haiku sumi to tsutau beshi

dite di me
che amavo gli haiku
e mangiare cachi

Masaoka Shiki (1867-1902)

Da: K. Kusumoto (a cura di), Masaoka Shiki, Meiji Shoin, 1966, p. 121

潰ゆるまで柿は机上に置かれけり
tsuyuru made kaki wa kijō ni okarekeri

finché non si sgonfia
un caco
lasciato sopra il tavolo

Kawabata Bōsha (1900-1941)

Da: Gendai haiku bungaku zenshū, Kadōkawa Shōten, 1957, p. 287

柿色の日本の日暮柿食へば
kaki iro no Nihon no higure kaki kueba

se mangiassi i cachi
il loro colore sarebbe
il crepuscolo del Giappone

Katō Shūson (1905-1993)

Ivi, p. 305

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Immagine: Yoshimoto Gesso, Uccello e cachi (1930 circa)

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