Lettura di uno haiku di Mauro Battini, pubblicato all’interno del Gruppo di Studio sullo Haiku il 19 marzo 2026.
l’aria che attraversa
il flauto del bambino –
i primi fiori
Uno haiku che lega, armonizzandole tra loro, immagini appartenenti alla sfera umana e naturalistica mediante impiego di un registro espressivo semplice e diretto (kanso 簡素). Il riferimento stagionale proposto nel rigo finale colloca gli eventi in una finestra temporale che copre la fine dell’inverno e l’arrivo dei primi tepori primaverili, lasciando al lettore un certo margine interpretativo e ricostruttivo. La fragilità (seijakusei 脆弱性) dei germogli lega inesorabilmente questi ultimi alla tenera età del protagonista del kamigo 上五, del quale tuttavia ignoriamo il peso contributivo alla vicenda. L’aria che attraversa il flauto appartiene, infatti, proprio al bambino che si sta esercitando o ad un’ipotetica folata di vento che, per gioco del destino, ha prodotto un sibilo od una nota nel suo passare attraverso il becco e il corpo dello strumento? Indipendentemente dalla risposta al quesito, permane la fascinazione nel ricorso ad un’immagine – quella appunto del flauto – che appartiene all’infanzia di ogni lettore, riportando alla mente di quest’ultimo le ore di educazione musicale svoltesi tra i banchi di scuola. L’utilità di quelle stesse lezioni risiede, peraltro, nell’insegnare ai discenti come gestire la modulazione del fiato e la postura, con ciò suggerendo un processo di crescita e maturazione che si rende profondamente utile, se non addirittura necessario, in tenera età, contrapposto alla germinazione dei fiori che, per altro verso, segue un’evoluzione spontanea ed automatica (shizen 自然), ossia priva di sforzo.
L’ariosità scenica data dalla ripetizione della vocale ‘a’ in esordio d’opera si “restringe” anche a livello fonetico, nelle consonanti ‘t’ (indice di durezza e precisione) e ‘s’ (finezza e capacità di penetrazione), creando un percorso di restringimento non solo immaginifico, ma anche concettuale. La sottigliezza (hosomi 細身) che permea così la parte mediana/finale del distico d’apertura torna poi, nuovamente, a dare respiro all’osservatore nel passaggio ad un contesto arioso e puntiforme (vedasi l’allitterazione della vocale ‘i’) grazie al verso conclusivo, a quei fiori, verosimilmente osservati in un più ampio (futoi 太い) contesto campestre, che quasi evocano l’immagine di una costellazione.
Lo stacco (kire 切れ), qui reso mediante ricorso alla classica lineetta ‘–’, crea una battuta di arresto necessaria al lettore per metabolizzare la scena iniziale e prepararsi a quella successiva, mantenendo inalterato quel ‘retrogusto emotivo’ (yoin 余韻) che è poi elemento essenziale dello stacco stesso. La linearità degli eventi viene, quindi, momentaneamente interrotta, come se quel bambino stesse riprendendo fiato per un istante prima di dar vita a nuove melodie, in armonia con la natura stessa; in ciò si ravvede, con tutta evidenza, la qualità del kire-tsuzuki 切れ続き, cioè la capacità della cesura di circoscrivere ed isolare l’accadimento poetico dal flusso lineare degli eventi, valorizzandolo ed amplificandone la portata.
Al di là delle ulteriori, possibili chiavi di interpretazione del componimento – tutte egualmente valide e condivisibili – emerge senza dubbio un fattore chiave: la capacità dello haiku sin qui analizzato di creare una partecipazione emotiva (kokoro ni kaku 心にかく) genuina e ottimamente congegnata, sorretta per quota parte da una struttura del testo prosodicamente e foneticamente ben studiata (l’opera presenta una scansione in diciassette sillabe metriche) e, per altra parte, da quella capacità di lasciarsi “attraversare” dalle cose del mondo (mono no aware 物の哀れ) che si irradia dalle parole del poeta sino a raggiungere le corde più intime dello spettatore, forte di un incardinamento estetico le cui radici di derivazione sono – pure per quota parte ed oltre al già menzionato hosomi – il karumi 軽み (‘levità’), lo shiori しをり (‘fragilità’) e lo shibumi 渋み (il fascino ‘acerbo’ ed essenziale).
Immagine: Toyohara Kunichika, Flauto (1870 circa)

