Cinque haiku sulla freschezza

涼しさのかたまりなれや夜半の月
suzushisa no katamari nare ya towa no tsuki

simile
ad un grumo di freschezza –
luna di mezzanotte

Yasuhara Teishitsu (1610-1673)

涼しさをわが宿にしてねまるなり
suzushisa o waga yado ni shite nemaru nari

nella frescura
trovo il mio riparo
e il riposo

Matsuo Bashō (1644-1694)

すずしさや額をあてて青畳
suzushisa ya hitai wo atete aodatami

che freschezza!
Appoggio la fronte
sul nuovo tatami

Shiba Sonome (1664-1726)

涼しさや夜ふかも橋にしらぬ同士
suzushisa ya yo fukamo hashi ni shiranu dōshi

freschezza –
nel cuore della notte
un ignoto compagno

Fukuda Chiyo-ni (1703-1775)

我宿といふばかりでも涼しさよ
waga yado to iu bakari de mo suzushisa yo

“la mia casa”:
anche solo dicendolo,
un senso di refrigerio

Kobayashi Issa (1763-1828)

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Immagine: Tomioka Eisen, Lanterna (1900-1910 circa)

2 risposte a “Cinque haiku sulla freschezza”

  1. Cinque Haiku che non hanno bisogno di commenti per la loro intrinseca bellezza. Mi ha colpito il fatto che grandi maestri come Basho si identifichino in prima persona all’interno dell’Haiku. Mentre tante pseudo maestre di oggi a me hanno sempre detto che l’Hajin non deve comparire in prima persona nell’Haiku.

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