Cinque haiku di Tatsuko Hoshino

父がつけしわが名立子や月を仰ぐ
chichi ga tsukeshi waga na Tatsuko ya tsuki o aogu

il nome Tatsuko
che mi ha dato mio padre –
guardo la luna nel cielo

Da: Kindai no joryū haiku, Ōfū-sha, 1978, p. 183

春雷や刻来り去り遠ざかり
shunrai ya toki kitari sari tōzakari

tuono di primavera –
un istante arriva, passa
e svanisce

Ivi, p. 195

アラビヤの空を我ゆく夏の星
Arabiya no sora o waga yuku natsu no hoshi

attraverso
il cielo d’Arabia –
stelle estive

Da: Gendai nihon bungaku zenshū, Vol. 91, Chikumashobō, 1953, p. 287

春寒し赤鉛筆は六角形
haru samushi aka enpitsu wa rokkakukei

freschezza primaverile:
la matita rossa
esagonale

Da: Haiku kenkyū, Vol. 52, 1985, p. 97

絵巻物拡げゆく如春の山
emakimono hirogeyuku goto haru no yama

come se stessi
srotolando un dipinto:
monti di primavera

Da: Joryū haiku shūsei, Rippūshobō, 1999, p. 92

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Tatsuko Hoshino (1903-1984) è stata una poetessa giapponese originaria di Tokyo, figlia di Takahama Kyoshi (1874-1959). Iniziò a scrivere haiku nel 1926, fondando, quattro anni più tardi, la rivista Tamamo 玉藻. Nel 1932 entrò a far parte del gruppo femminile della rivista Hototogisu ホトトギス, divenendone ben presto una delle figure più significative insieme a Mitsuhashi Takajo (1899-1972), Nakamura Teijo (1900-1988) e Hashimoto Takako (1899-1963). Nel 1959, alla morte del padre, subentrò nella direzione della colonna haiku del quotidiano Asahi Shinbun 朝日新聞. Tra le sue raccolte, ricordiamo: Tatsuko kushū 立子句集 (‘Raccolta di haiku di Tatsuko’) del 1937, Mishō 実生 (‘Piantina’) del 1957, Shunrai 春雷 (‘Tuono di primavera’) del 1969 e Tsuyu no yo 露の世 (‘Mondo di rugiada’), pubblicata postuma nel 1985.

Foto: Hoshino Tatsuko, Asahi Shinbun-sha, 2 luglio 1952

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