Cinque haiku di Kin’ichi Sawaki

塔ふたつ鶏頭枯れて佇つごとし
tō futatsu keitō karete tatsu gotoshi

come creste di gallo*
che vanno appassendo:
due torri

* La cresta di gallo (celosia o pettine d’argento) è una pianta erbacea che fiorisce durante il periodo estivo.

Da: Sawaki Kin’ichi-shū, Haijin kyōkai, 1980, p. 137

雪柳花みちて影やはらかき
yukiyanagi hana michite kage yawarakaki

fiori di spirea –
sbocciando proiettano
un’ombra leggera

Da: Kin’ichi haiku kanshō, Tokyo Shinbun Shuppankyoku, 1991, p. 226

天の川氾濫したる山の国
amanogawa hanran shitaru yama no kuni

la Via Lattea
scorrendo inonda
il Paese montano

Ivi, p. 113

蜻蛉を翅ごと呑めり燕の子
tonbō o hane goto nomeri tsubame no ko

piccolo di rondine –
con le sue ali fagocita
una libellula

Ivi, p. 172

すがるべきものなし十指開けしま
sugarubeki mono nashi jisshi akeshima

non c’è niente
a cui aggrapparsi –
dieci dita aperte

Da: Gendai kushū, Chikumashobō, 1973, p. 348

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Kin’ichi Sawaki (1919-2001) è stato un poeta e saggista giapponese originario di Toyama. Presidente della Haijin kyōkai 俳人協会 (‘Associazione dei poeti di haiku’) dal 1987 al 1993, viene oggi principalmente ricordato per aver fondato la rivista Kaze 風 (‘Vento’) nel 1946, per le raccolte Okinawa Gin’yū-shū 沖縄吟遊集 (‘Raccolta di un trovatore di Okinawa’) del 1974, Hakuchō 白鳥 (‘Il cigno’) del 1995 e Ayako no te 綾子の手 (‘La mano di Ayako’) del 2000 e per il saggio Haiku no kihon 俳句の基本 (‘Le basi della poesia haiku’) edito sempre nel 1995.
Marito di Hosomi Ayako (1907-1997), è stato molto vicino a poeti del calibro di Kōhei Harako (1919-2004) e Kaneko Tōta (1919-2018), nonché tra i promotori dello shakaisei haiku 社会性俳句 (‘haiku socialista), movimento nato a ridosso della fine del Secondo conflitto mondiale, secondo cui lo haiku doveva farsi voce dei mutamenti socio-culturali in atto.

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