
ひとしぐれ過ぎたる海鼠噛みにけり
hito shigure sugitaru namako kaminikeri
masticando
i cetrioli di mare
passa la pioggia d’inverno
Da: R.D. Gill (a cura di), Rise, Ye Sea Slugs!, Paraverse Press, 2003, p. 291
蟇の夜や身のどこかより釦落つ
hiki no yo ya mi no dokoka yori botan otsu
notte di rospi –
da qualche parte del corpo
salta un bottone
Da: Gappon haiku saijiki, Kadokawa Shoten, 1974, p. 377 Leggi tutto “Cinque haiku di Nanako Washitani”







Un componimento dalle dinamiche semplici ma decisamente non scontate, sorretto da un’impostazione metrica di tipo classico (17 sillabe ortografiche, disposte secondo lo schema 5-7-5). Lo stacco a cavallo dei vv. 2-3 rivela un nesso causale comprensibile solo a posteriori, contribuendo a caricare di significato e suggestioni il distico d’apertura. La rappresentazione segnica del suddetto stacco è il trattino semplice (-), legato alla parola ‘ombra’ quasi fosse un accenno di riverbero destinato a svanire con la parola o, meglio, una residua estensione dell’ombra stessa; la sua semantica s’iscrive entro il tracciato di un contesto armonizzante (torihayashi とりはやし) garbato e, tuttavia, pervicace, dando compiutezza alle quattro qualità fondamentali del kire 切れ così come teorizzate da Ryōsuke Ōhashi (la formazione dell’assenza di forma, la temporalità, il sentimento e la leggerezza priva di scopo). 
