Cinque haiku di Fusae Fubasami

還り来し父に馴れ初む花火かな
kaerikoshi chichi ni naresomu hanabi kana

mi riabituo
a papà tornato dal fronte:
fuochi d’artificio

Da: Zōho gendai haiku taikei, Vol. 13, Kadokawa Shoten, 1981, p. 217

鶴ばかり折つて子とゐる秋時雨
tsuru bakari otte ko to iru aki shigure

con mio figlio
a piegare gru di carta –
rovescio d’autunno

Ivi, p. 545

木犀をみごもるまでに深く吸ふ
mokusei o migomoru made ni fukaku kyū

lo respiro a fondo
fino ad esserne gravida:
osmanto

Da: Gendai no shūku, Iizuka Shoten, 1988, p. 152

初景色富士を大きく母の郷里
hatsugeshiki Fuji wo ōkiku haha no sato

paesaggio di Capodanno:
l’enormità del monte Fuji
e il villaggio di mamma

Da: Gendai haiku saijiki, Vol. 4, Banchō Shoten, 1973, p. 85

水着脱ぐや夕かげまとふ瑞乳房
mizugi nugu ya yūkage matou mizu chibusa

tolto il costume da bagno
i miei giovani seni indossano
ombre serali

Da: fudemaka57.exblog.jp

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi e Matteo Contrini

Fusae Fubasami (1914-2014) è stata una poetessa giapponese originaria di Tokyo. Nel 1944 si avvicinò a Īda Dakotsu (1885-1962) e alla rivista Unmo 雲母 (‘Mica’), per poi unirsi al gruppo Aki 秋 (‘Autunno’) di Yatsuka Ishihara (1919-1998) a far data dal 1961.

Immagine: Copertina della raccolta Hakuku 白駒 (‘Cavallo bianco’), edita da Kadokawa Gakugei Shuppan nel 2012.

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