Un punto nella notte

Recensione di Un tintinnio per strada di Oscar Luparia e Sonia Maria Bizzarro, Issuu.com, 2018, pp. 85.

Un tintinnio per strada rappresenta l’ultima fatica letteraria di Oscar Luparia e Sonia Maria Bizzarro – entrambi poeti di lungo corso, ben noti nel panorama haiku non solo nazionale – e racchiude 50 scritti (12 per ciascuna stagione e 2 in apertura e chiusura) in doppia lingua, italiano e inglese.
La raccolta è inoltre arricchita da numerosi contributi fotografici di altrettanti artisti, contribuendo ad alimentare una suggestività scenica già decisamente pregevole, secondo una ricostruzione formale aderente al modello degli shahai 写俳 (“haiku fotografici”).
«La descrizione della natura diventa un ponte per la natura umana, la scarna descrizione un filo teso tra le sponde della concisione e dell’attimo», scrive Antonella Filippi nella sua lucida nota introduttiva, e proprio da queste premesse si dipana l’intreccio lirico della raccolta, il quale pone al centro un’unificazione tra soggetto e oggetto (o, meglio, tra percipiente e percepito) mai forzata, grazie a cui l’esito poetico non diviene frutto di uno sforzo immaginifico dell’autore, ma una crescita spontanea che nell’autore stesso trova veicolo di propagazione in questo mondo. Leggi tutto “Un punto nella notte”

Prati di sole

Recensione del libro Haiku e renga di Edda Bresciani e Franco Bonsignori, Edizioni ETS, 2016, pp. 20, Euro 5,00.

Haiku e renga è una prezioso e inedito esperimento letterario a quattro mani, edito dalle Edizioni ETS di Pisa, che propone 16 poesie haiku e 8 renga brevi o tan renga 短連歌 (ossia poesie “a catena”, frutto del contributo di due autori, redatte secondo lo schema metrico 5-7-5 7-7). La novità risiede appunto nel secondo gruppo di scritti, in quanto raramente presenti in pubblicazioni italiane al di fuori dei social network e dei blog specializzati, ma che gli autori hanno avuto indubbiamente modo di approfondire, dati i pregevoli esiti qui raccolti.
Le firme sono di Edda Bresciani, Professore Emerito di egittologia, nonché editor della rivista «Egitto e Vicino Oriente», e Franco Bonsignori, Professore di Filosofia del diritto. Due formazioni accademiche molto diverse tra loro, dunque, accomunate tuttavia da un profondo interesse nei confronti della poesia giapponese. Leggi tutto “Prati di sole”

La neve sul tatami

Laboratorio di poesia haiku in collaborazione con l’I.I.S. “G. Leopardi – E. Majorana” di Pordenone.

La neve sul tatami non è una semplice antologia scolastica, ma la rappresentazione di una sensibilità poetica collettiva che conferma il profondo interesse nei confronti dello haiku anche da parte dei più giovani.
L'”aggancio” a tematiche prettamente naturalistiche (vivificate, all’interno dei componimenti, dalla presenza delle cosiddette kigo), unitamente alla sfida del condensare il proprio pensiero in sole diciassette sillabe e tre versi, ha infatti permesso agli alunni di ben quattro classi di confrontarsi in prima persona con un modo di fare poesia assolutamente diverso da quello cui noi Occidentali siamo abituati.
Così, la rivalutazione del tempo presente, dell’assaporare qui e ora il gusto delle cose semplici e, troppo spesso, scontate (in linea con i principi del sabi e del mono no aware), ha prodotto, in ognuno di questi ragazzi, una “scintilla”, una piccola fiamma rigeneratrice fondamentale nel ristabilire un contatto diretto e sincero con la realtà. Leggi tutto “La neve sul tatami”

Voci di flauto

Recensione della raccolta Suite per haiku di Glauco Saba, Edizioni Progetto Cultura, 2015, pp. 80, Euro 10,00.

Suite per haiku di Glauco Saba è una raccolta che ben rappresenta le poliedriche doti letterarie dell’autore nel campo della poesia haiku.
Nelle quattro sezioni che compongono la prima parte del libro (una per ogni stagione), è possibile cogliere una maturità linguistica mai pretenziosa o esasperata, in perfetta sintonia con i caratteri di spontaneità ed immediatezza, che da sempre costituiscono le fondamenta espressive del genere haiku.
Sebbene i titoli delle sezioni forniscano un primo inquadramento temporale delle opere racchiuse al loro interno, il Saba non manca di dotare ciascun componimento di un riferimento stagionale solido e puntuale, così da permettere al lettore di immedesimarsi nel “sentimento stagionale” dell’opera (kikan 季感) con il minimo sforzo interpretativo.
La levità (karumi 軽み) delle immagini e dei sentimenti, ben evidente soprattutto nella parte dedicata alla primavera (Cadono bianchi/ petali di magnolia/ a uno a uno), si alterna ad apici espressivi più vigorosi e prorompenti, come nello haiku che segue: Leggi tutto “Voci di flauto”

Il concetto di spazio o “ma”

Principio determinante nella comprensione dell’arte giapponese in generale e, dunque, dello haiku 俳句 è quello dello “spazio” o ma 間. Esso identifica, più in particolare, quell’intervallo che, pur separando due elementi, in qualche modo li unisce, essendo indissolubilmente legato ad entrambi. Così, ad esempio, nell’esperienza poetica dello haiku, l’individuo-poeta (lo haijin 俳人) e la realtà circostante sono entità apparentemente distinte, ma che si riducono, in ultima istanza, ad unità nell’inespresso, in quella bellezza naturale che può essere colta solo attraverso l’interazione stessa tra uomo e natura e che trova il proprio fondamento estetico nell’intuizione e nel suggerito. Scrive, in merito, Richard Gilbert:

L’essenza reale del “ma” non può essere codificata con precisione, poiché “ma” non è né una cosa o un oggetto, né una singola qualità, quanto piuttosto l’esperienza di una psicologica inter-esistenza [betweenness, N.d.T.] che si realizza nella tecnica del kire [il “taglio” operato dai kireji](1). Leggi tutto “Il concetto di spazio o “ma””