Cinque haiku di Natsume Sōseki

旅にやむ夜寒心や世 は情け
tabi ni yamu yozamu kokoro ya yo wa nasake

malato in viaggio,
sento una gelida notte –
la pietà del mondo

 

天の河消ゆるか夢の覚束な
ama no kawa keyuru ka yume no obotsukana

s’è forse spenta
la Via lattea?
Un sogno effimero

 

逝く人に留まる人に来る雁
yuku hito ni todomaru hito ni kuru gan

per chi se ne va,
per chi rimane…
ecco, le oche selvatiche!

 

凩や海に夕日を吹き落す
kogarashi ya umi ni yūhi o fuki-otosu

vento gelido –
spinge il crepuscolo
verso il mare

 

鐘つけば 銀杏散るなり建長寺
kane tsukeba ichō chiru nari Kenchōji

rintocchi di campane –
cadono le foglie di ginkgo
nel tempio di Kenchōji

Opere tratte da: Natsume Sōseki zenshū, Iwanami shoten, 1957. Traduzione dal giapponese di Luca Cenisi.

Natsume Kinnosuke o Sōseki (1867-1916) è stato uno scrittore giapponese, professore di letteratura inglese ed autore di opere di grande rilievo a livello internazionale come Wagahai wa neko de aru 吾輩は猫である (“Io sono un gatto”, 1905), Bocchan 坊っちゃん (“Il signorino”, 1906), Kusamakura 草枕 (“Guanciale d’erba”, 1906) e Sanshirō 三四郎 (1908).
Nel 1887 si avvicinò allo haiku grazie a all’incontro con Masaoka Shiki (1867-1902), pubblicando alcuni suoi lavori (haiku, ma anche renku 連句) all’interno della rivista Hototogisu ホトトギス diretta da quest’ultimo (e, in seguito, da Takahama Kyoshi).
Fu amico di Torahiko Terada (1878-1935), fisico e poeta piuttosto noto, nonché autore dello Haiku no seishin 俳句の精神 (“Lo spirito dello haiku”) del 1935 e del “diario” letterario Natsume Sōseki sensei no tsuioku 夏目 漱石先生の追憶 (“Ricordi del professor Natsume Sōseki”) del 1932.

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