Cinque haiku di Awano Seiho

山又山山桜又山桜
yama mata yama yamazakura mata yamazakura

monti su monti,
ciliegi di montagna
su ciliegi di montagna…

da Dentō no shūmatsu, 1973, p. 298

 

牡丹百二百三百門一つ
botan hyaku nihyaku sambyaku mon hitotsu

cento, duecento,
trecento peonie
e un solo cancello

Ibidem, p. 291

 

水澄みて金閣の金さしにけり
mizu sumite Kinkaku no kin sashi ni keri

acque chiare –
l’oro di Kinkaku
così brillante!

* L’opera fa riferimento al Tempio Kinkaku-ji (o “Padiglione d’Oro”) di Kyoto

da Nagareru mizu mo hito mo, 1977, p. 190

 

さみだれのあまだればかり浮御堂
samidare no ama dare bakari ukimido

pioggia estiva –
praticamente ovunque
a Ukimidō

da Gendai haijin, 1973, p. 23

 

葛城の山懐に 寝釈迦かな
katsuragi no yama futokoro ni ne shaka kana

sul petto
del monte Katsuragi
riposa il Buddha

da Haiku kenkyū, Vol. 39, 1972, p. 33

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi.

Awano Seiho (1899-1992), è stato un poeta giapponese originario di Nara, allievo di Takahama Kyoshi (1874-1959), nonché fondatore e direttore della rivista Katsuragi 葛城.
È una delle “Quattro grandi S” del gruppo haiku orbitante intorno alla rivista Hototogisu ホトトギス, insieme a Yamaguchi Seishi (1901-1994), Mizuhara Shūōshi (1892-1981) e Takano Sujū (1893-1976).
Legato al movimento dei gendai haiku 現代俳句, Seiho ha elaborato una propria personalità poetica, caratterizzata dall’adozione di un registro espressivo semplice ed immediato, ricco di elementi tratti dalla tradizione buddhista ma, al contempo, aperto a nuove terminologie ed evoluzioni.

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