Cinque haiku di Setsuko Nozawa

天地の息合ひて激し雪降らす
ametsuchi no iki aite hageshi yuki furasu

un tutt’uno il respiro
di cielo e terra –
tempesta di neve

木の葉散る金色に刻染まりつつ
konoha chiru kin’iro ni toki somaritsutsu

cadono le foglie –
un istante
sfuma nell’oro

梅雨迅雷いとしきものを抱き逝きし
tsuyu jinrai itoshiki mono o daki yukishi

tuono nella pioggia –
ciò che mi è caro
viene trascinato via

冬の滝朝日夕日もなき巌
fuyu no taki asahi yūhi mo naki iwao

cascata invernale –
una rupe
senz’alba né tramonto

春昼の指とどまれば琴もやむ
shunchū no yubi todomare ba koto mo yamu

giorno di primavera –
se si fermano le dita
si spegne anche il koto

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Setsuko Nozawa (1920-1995) è stata una poetessa giapponese, originaria di Yokohama. Si avvicinò allo haiku a partire dalla prima metà degli anni Trenta, studiando i classici (soprattutto Bashō) ed entrando successivamente in contatto con la poetica di Rinka Ōno (1904-1982).
Nel 1939 si unì alla rivista Shakunage 石楠 (“Rododendro”) di Usuda Arō (1879-1951), ma la abbandonò nel 1946, quando venne pubblicato il primo numero della rivista Hama 浜 (‘Battigia’), diretta dallo stesso Ōno.
Costretta a letto per diversi anni a causa di una grave malattia, intraprese in seguito numerosi viaggi, dedicandosi a tempo pieno alla poesia e praticando, parallelamente, l’arte dell’ikebana.
Nel 1971 fondò la rivista Ran 蘭 (‘Orchidea’), poi diretta dal poeta Kōzaburō Wada.

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