Il fiore e l’iperbole

Recensione del libro Gli haiku del viandanteHanafubuki di Massimo Baldi (L’ArgoLibro, 2018, pp. 130, Euro 12,00).

Gli haiku del viandanteHanafubuki (花吹雪, ossia “tormenta di fiori di ciliegio”) è una raccolta di 112 haiku composti da Massimo Baldi, con traduzione (in lingua giapponese), revisione e impaginazione a cura di Junko Nomura e Mascha Stroobant.
Baldi è una figura già nota nel panorama culturale italiano, specie in quello favolistico e poetico; con questa silloge – ultima sua fatica letteraria – egli riconferma dunque al pubblico ottime doti compositive, attraverso un linguaggio chiaro, immediato ma mai “semplicistico”, capace di offrire, secondo le parole del prefattore Francesco Sicilia, «una nuova consapevolezza che potremmo definire lenta e attenta». E in effetti, prendendo le mosse dal dato naturalistico, l’autore non procede ad una sua contaminazione soggettiva, ma ne enfatizza la componente universale secondo un processo di immersione (tanbi 耽美) che diviene unificazione e non stratificazione. Leggi tutto “Il fiore e l’iperbole”

Un punto nella notte

Recensione di Un tintinnio per strada di Oscar Luparia e Sonia Maria Bizzarro, Issuu.com, 2018, pp. 85.

Un tintinnio per strada rappresenta l’ultima fatica letteraria di Oscar Luparia e Sonia Maria Bizzarro – entrambi poeti di lungo corso, ben noti nel panorama haiku non solo nazionale – e racchiude 50 scritti (12 per ciascuna stagione e 2 in apertura e chiusura) in doppia lingua, italiano e inglese.
La raccolta è inoltre arricchita da numerosi contributi fotografici di altrettanti artisti, contribuendo ad alimentare una suggestività scenica già decisamente pregevole, secondo una ricostruzione formale aderente al modello degli shahai 写俳 (“haiku fotografici”).
«La descrizione della natura diventa un ponte per la natura umana, la scarna descrizione un filo teso tra le sponde della concisione e dell’attimo», scrive Antonella Filippi nella sua lucida nota introduttiva, e proprio da queste premesse si dipana l’intreccio lirico della raccolta, il quale pone al centro un’unificazione tra soggetto e oggetto (o, meglio, tra percipiente e percepito) mai forzata, grazie a cui l’esito poetico non diviene frutto di uno sforzo immaginifico dell’autore, ma una crescita spontanea che nell’autore stesso trova veicolo di propagazione in questo mondo. Leggi tutto “Un punto nella notte”

Prati di sole

Recensione del libro Haiku e renga di Edda Bresciani e Franco Bonsignori, Edizioni ETS, 2016, pp. 20, Euro 5,00.

Haiku e renga è una prezioso e inedito esperimento letterario a quattro mani, edito dalle Edizioni ETS di Pisa, che propone 16 poesie haiku e 8 renga brevi o tan renga 短連歌 (ossia poesie “a catena”, frutto del contributo di due autori, redatte secondo lo schema metrico 5-7-5 7-7). La novità risiede appunto nel secondo gruppo di scritti, in quanto raramente presenti in pubblicazioni italiane al di fuori dei social network e dei blog specializzati, ma che gli autori hanno avuto indubbiamente modo di approfondire, dati i pregevoli esiti qui raccolti.
Le firme sono di Edda Bresciani, Professore Emerito di egittologia, nonché editor della rivista «Egitto e Vicino Oriente», e Franco Bonsignori, Professore di Filosofia del diritto. Due formazioni accademiche molto diverse tra loro, dunque, accomunate tuttavia da un profondo interesse nei confronti della poesia giapponese. Leggi tutto “Prati di sole”

Voci di flauto

Recensione della raccolta Suite per haiku di Glauco Saba, Edizioni Progetto Cultura, 2015, pp. 80, Euro 10,00.

Suite per haiku di Glauco Saba è una raccolta che ben rappresenta le poliedriche doti letterarie dell’autore nel campo della poesia haiku.
Nelle quattro sezioni che compongono la prima parte del libro (una per ogni stagione), è possibile cogliere una maturità linguistica mai pretenziosa o esasperata, in perfetta sintonia con i caratteri di spontaneità ed immediatezza, che da sempre costituiscono le fondamenta espressive del genere haiku.
Sebbene i titoli delle sezioni forniscano un primo inquadramento temporale delle opere racchiuse al loro interno, il Saba non manca di dotare ciascun componimento di un riferimento stagionale solido e puntuale, così da permettere al lettore di immedesimarsi nel “sentimento stagionale” dell’opera (kikan 季感) con il minimo sforzo interpretativo.
La levità (karumi 軽み) delle immagini e dei sentimenti, ben evidente soprattutto nella parte dedicata alla primavera (Cadono bianchi/ petali di magnolia/ a uno a uno), si alterna ad apici espressivi più vigorosi e prorompenti, come nello haiku che segue: Leggi tutto “Voci di flauto”

Il ramo del susino

Recensione della raccolta Karumi. Haiku & Tanka di Fabrizio Frosini, Amazon Media EU S.à r.l., 2015, Euro 2,99 (versione e-book).

Karumi. Haiku & Tanka di Fabrizio Frosini è un’opera composita, che si distingue dalle altre sia per il considerevole numero di componimenti presenti (246 tra haiku, senryū e tanka), sia per gli interessanti approfondimenti che aprono il lavoro. In particolare, nella nota introduttiva La poesia giapponese a cura dello stesso autore, questi propone al lettore un excursus storico sulle principali forme poetiche giapponesi dal VI secolo ai giorni nostri, unitamente ad una sintetica ma esaustiva disamina dei caratteri – sia formali che sostanziali – di haiku, senryū e tanka.
Estremamente apprezzabile come, in controtendenza rispetto alla maggior parte degli pseudo-esperti di poesia giapponese che popolano, in particolar modo, i social network italiani, il Frosini dimostri di aver compreso la natura e gli scopi del genere senryū 川柳, che non è un mero haiku privo di kigo 季語, ma un genere completamente diverso, con una propria dignità letteraria e caratterizzato da una sagace penetrazione nell’animo umano, talvolta ironica e talaltra profondamente sentimentale e, a tratti, commovente. Leggi tutto “Il ramo del susino”

Lo spazio tra gli shōji

Una presentazione del libro La tradizione estetica giapponese. Sulla natura della bellezza di Laura Ricca, Carocci editore, 2016, pp. 192, Euro 21,00.

Laura Ricca, yamatologa e ricercatrice presso l’Università di Bologna, con il presente saggio intende avvicinare il lettore italiano ai principali canoni estetici della cultura e dell’arte giapponese, e lo fa coniugando rigore accademico ed immediatezza espositiva.
Delineando, dapprima, i caratteri di wa 和, uno dei quattro principi cardine della cerimonia del tè (insieme a kei 敬, “rispetto”, sei 清, “chiarezza” o “limpidezza”, e jaku 寂, “tranquillità”), e il cui senso è traducibile con “armonia” (in specie, quale derivazione di prosperità ed abbondanza), la Ricca imposta un’analisi sistematica ed onnicomprensiva di quei caratteri che impattano, in particolar modo, sullo sviluppo e sulla corretta comprensione dell’arte nipponica.
Tenendo sempre bene a mente le parole di Giangiorgio Pasqualotto, secondo cui il termine estetica, in Giappone, «va usato non per indicare qualche teoria di ‘bellezza’, ma per riferirsi ad un ambito di pratiche e di sensibilità caratterizzato dall’attività di metter in forma l’esperienza» (Yohaku, 2001), l’autrice accompagna il lettore in un cammino che, prendendo le mosse da un contesto prettamente speculativo, si distende ad abbracciare termini ed espressioni propri del mondo letterario e non come il fūryū 風流, il mono no aware 物の哀れ, il wabi 侘, il sabi 寂, lo shibui 渋い e lo yūgen 幽玄, sino ad approdare al capitolo conclusivo, dedicato al concetto di vuoto o 空. Leggi tutto “Lo spazio tra gli shōji”

Il cerchio e la pioggia sottile

Recensione della silloge Haiku italiani di Luigi Oldani, Samuele Editore, 2016, pp. 52, Euro 9,00.

Haiku italiani è una piccola ma significativa raccolta di Luigi Oldani che esplora, con inedita lucidità e freschezza, i più reconditi movimenti dell’individuo-poeta in quella dimensione vuota propria, appunto, del genere haiku. Gli stati d’animo e le esperienze personali del poeta si legano, così, con credibilità a un tessuto naturalistico che, pur non sedimentandosi in un rigido contesto stagionale, pare esaltare una “percezione istintuale” (honnōteki na kankaku 本能的な感覚) mai artificiosa e premeditata, coltivando, all’esatto opposto, una partecipazione emotiva (kokoro ni kaku 心にかく) diretta, subitanea.
I rimandi al pensiero Zen, con il quale l’autore ha avuto modo di entrare in contatto grazie alle attività del Tempio Shinnyoji di Firenze, sono ben evidenti, e sostanziano un tacito filo conduttore che percorre l’intero scritto, secondo uno schema libero ma non casuale che fa del momento presente l’ambientazione lirica privilegiata: Leggi tutto “Il cerchio e la pioggia sottile”

Il miraggio dell’ombra

Recensione de Il grande mistero di Tomas Tranströmer, Crocetti Editore, 2011, pp. 80, Euro 9,50.

Il grande mistero (Den stora gåtan), uscito nel 2004 a Stoccolma e proposto per la prima volta in Italia da Crocetti Editore nel 2011, si presenta come una raccolta piuttosto complessa da leggere ed interpretare.

La maggior parte dei componimenti trae ispirazione dall’estetica dello haiku, e dallo yūgen 幽玄 (“profondità e mistero”), in particolar modo. Tuttavia, ad allontanarsi misura sostanziale da questo genere poetico contribuiscono non poco sia la frequente assenza di un solido riferimento stagionale (kigo 季語/kidai 季題) sia, soprattutto, l’impiego (altrettanto frequente) di metafore scaldiche (i cosiddetti kennings, ossia metafore descrittive e cristallizzate, che già a partire dal IX-X secolo maturarono combinazioni semantiche sempre più complesse, contribuendo a definire quel linguaggio criptico che è la cifra più significativa di Tranströmer). Leggi tutto “Il miraggio dell’ombra”

Come argilla

Recensione della raccolta The Clay Jar di Caroline Giles Banks, Wellington-Giles Press, 2013, Euro 2,63 (formato e-book).

The Clay Jar è una raccolta di haiku, senryū e haibun pubblicata nel 2013 dalla poetessa americana Caroline Giles Bank (attiva nel panorama letterario internazionale sin dalla fine degli anni Ottanta), uscita quasi in contemporanea alla forse più nota opera Tigers, Temples and Marigolds, edita nello stesso anno sempre per i tipi della Wellington-Giles Press.
Il libro è suddiviso in due parti o, meglio, in due sezioni: la prima racchiude oltre un centinaio di componimenti appartenenti sia al genere haiku che senryū, mentre la seconda presenta nove haibun, genere nel quale la Banks si cimenta ormai da diversi anni con esiti decisamente positivi.
Come di consueto in una raccolta in lingua inglese, gli scritti appartenenti alla prima sezione non seguono lo schema metrico in 5-7-5 sillabe, ma ne adottano uno più fluido e “libero”, foneticamente aderente al modello breve-lungo-breve, con alcune sporadiche eccezioni che, tuttavia, non scalfiscono l’evocatività delle scene in esse racchiuse. Leggi tutto “Come argilla”

Come brezza d’estate

Recensione della raccolta La carezza del vento di Maria Laura Valente, Associazione Culturale “Luna Nera”, 2018, pp. 80, Euro 12,00.

La carezza del vento rappresenta la silloge d’esordio di Maria Laura Valente, haijin di talento già piuttosto nota nel panorama haiku internazionale, che con questo lavoro ha inteso raccogliere cinquanta dei suoi più significativi componimenti, accompagnando ciascuno a quattro traduzioni in lingua straniera: giapponese, inglese, francese e russo.
Da un punto di vista stilistico, le opere presentano nella maggior parte dei casi due immagini distinte, separate da una cesura segnica (la lineetta “–“), con il primo ku 句 che occupa il rigo di apertura, proponendo un’associazione armonizzante o un ribaltamento prospettico nei due versi finali:

orfanotrofio –
la carezza del vento
sulle ginestre

La giustapposizione (toriawase 取り合わせ) apre così la lettura e l’interpretazione ad un sillogismo limpido e credibile, laddove il poeta, lungi dal voler imporre una data direzione all’esperienza che inevitabilmente fluisce dal dettato poetico, ne esalta all’opposto l’imprevedibilità, enfatizzando ogni più semplice aspetto del quotidiano con sorprendente leggerezza (karumi 軽み). Leggi tutto “Come brezza d’estate”