Cinque haiku di Chie Kamegaya

梅雨晴れや山ひだ這って霧のぼる
tsuyubare ya yamahida hatte kiri noboru

tregua dalla pioggia –
tra le pieghe dei monti
sale la nebbia

たんぽぽの花盛りなり留守の庭
tanpopo no hanazakari nari rusu no niwa

giardino abbandonato –
i denti di leone
sono sbocciati

稲妻の光し空の暗さかな
inazuma no hikarishi sora no kurasa kana

dopo il fulmine
ecco nuovamente
l’oscurità del cielo

姿見に降る雪映し着替えけり
sugatami ni furu yuki utsushi kigae keri

cambio d’abito –
nello specchio è riflessa
la neve che cade

木枯らしの取り残したるリンゴ三つ
kogarashi no torinokoshitaru ringo mitsu

vento gelido:
tre mele
rimaste sui rami

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi

Fonte: C. Kamegaya, An Immigrant’s Haiku Year: Seasons in New Denver, Twa Corbies, 1999.

Chie Kamegaya (1909-1994) è stata una poetessa e insegnante giapponese, emigrata in Canada nel 1931. Da sempre dedita allo haiku, creò un proprio circolo di studio, divenendo ben presto un punto di riferimento per le comunità di Kalso e New Denver. A livello internazionale viene oggi ricordata soprattutto per la raccolta Seasons in New Denver (‘Stagioni a New Denver’) edito dalla Laughing Raven Press nell’anno della sua scomparsa.

Immagine: Teisai Hokuba, Passeri, denti di leone e violette (1810-1820 circa)

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