Cinque haiku di Mizuhara Shūōshi

中元のいつもの画なる団扇かな
chūgen no itsumo no e naru uchiwa kana

dono di metà anno –
sul ventaglio
sempre lo stesso disegno

Da: Gendai bungaku taikei, Vol. 69, 1963, p. 255

啄木鳥や落葉をいそぐ牧の木々
kitsutsuki ya ochiba o isogu maki no kigi

un picchio –
le foglie seguitano a cadere
dagli alberi dei prati

Da: Saishin haiku saijiki: Aki, Bungeishunjū, 1972, p. 57 Leggi tutto “Cinque haiku di Mizuhara Shūōshi”

Echi di marea

Recensione della raccolta Sulle note del vento di Maruyama Daizen (dei Merangoli Editrice, 2018, pp. 110, €11,00). Traduzioni e cura di Diego Martina.

Sulle note del vento (Kaze no onpu totomoni 風の音符とともに) è una raccolta di 130 haiku del giovane poeta giapponese Maruyama Daizen, scelti e tradotti da Diego Martina per dei Merangoli Editrice nel 2018. Si tratta, invero, di un’accurata selezione – operata dallo stesso Martina – di testi già presenti nelle sillogi Gyokei 御慶 (‘Auguri di buon anno, 2014), Kinagashi 木流し (‘Legno alla deriva, 2016) e Kagomakura 籠枕 (‘Guanciale di bambù, 2017), tradotti per la prima volta in italiano e resi, così, accessibili anche al grande pubblico occidentale.
Laureato in Letteratura giapponese moderna e contemporanea presso l’Università di Tokyo, il Maruyama ha operato, in accordo con il curatore, una suddivisione delle opere in cinque sezioni: Nuovo anno (Shinnen 新年), Primavera (Haru 春), Estate (Natsu 夏), Autunno (Aki 秋) e Inverno (Fuyu 冬). Ciascuna di esse consta di 30 componimenti, eccezion fatta per la sezione d’esordio, che ne conta solamente dieci. Leggi tutto “Echi di marea”

Su candidi fili, la memoria

Lettura di uno haiku di Vincenzo Adamo, pubblicato all’interno del Gruppo di Studio sullo Haiku l’11 aprile 2020.

l’ultima neve –
la nonna perde il filo
del discorso

Uno haiku dai toni classici e ben bilanciato, con ji tarazu 字足らず (‘assenza di carattere’) nel rigo conclusivo. La giustapposizione (toriawase 取り合わせ) mette in relazione un evento naturalistico (l’ultima neve, a cavallo tra fine inverno e inizio primavera) e le vicende umane e personali dell’autore.
Così, se da un lato assistiamo a un movimento di segno positivo– l’implicito avvicinarsi del caldo e della bella stagione – dall’altro abbiamo una spinta uguale e contraria che disperde quel segnale in favore di una più intima e struggente ricostruzione. La nonna, infatti, con l’avanzare dell’età inizia a subire gli effetti di quel deterioramento cognitivo che porta, in diversi casi, alla demenza senile o all’Alzheimer.
L’evento qui registrato può invero costituire un’eccezione, un momento di défaillance che chiunque ha vissuto almeno una volta nella propria vita, magari perché assorto in altri pensieri od attività. Resta comunque il fatto che le due immagini si pongono in contrapposizione (shōgeki 衝撃) proprio alla luce dei diversi esiti che il tempo ha sull’uomo e sulla natura; il primo, esposto ad una progressione lenta ma inesorabile delle proprie fragilità, la seconda inserita in un contesto di tipo circolare che si rinnova eternamente. Leggi tutto “Su candidi fili, la memoria”

Cinque haiku di Takashi Matsumoto

枯菊と言ひ捨てんには情あり
karegiku to gen īsuten ni wa nasakeari

crisantemo appassito:
che emozione
anche solo nel dirlo!

Da: Gappon haiku saijiki, Kadokawa Shoten, 1974, p. 909

赤く見え青くも見ゆる枯木かな
akaku mie aoku mo miyuru kareki kana

a volte rosso,
a volte verde…
un albero appassito

Da: Gendai tanka haiku-shū, Kawadeshobō Shinsha, 1958, p. 320 Leggi tutto “Cinque haiku di Takashi Matsumoto”