Un nuovo firmamento

Recensione della raccolta A Constellation of Songs di Christina Sng, Vancouver, Allegra Press, 2016, pp. 14 (prima pubblicazione a cura dell’Origami Poems Project, Rhode Island, luglio 2016).

A Constellation of Songs è la prima, organica raccolta di haiku della poetessa e scrittrice singaporiana Christina Sng e racchiude, oltre ai componimenti, due dipinti sumi-e 墨絵 prodotti dalla stessa autrice e dalla figlia.
La raccolta è piuttosto breve, comprendendo un totale di soli 18 scritti suddivisi in 6 sezioni, ma ben rappresenta le doti poetiche della Sng nel campo della poesia haiku, doti che, specie negli ultimi due anni, l’hanno portata a vincere diversi premi a livello internazionale e ad imporsi, così, come una delle voci più convincenti del panorama poetico attuale, non solo asiatico.
Il tema principale è la “vita” nel suo evolversi, maturare e giungere alla fine, proponendo un percorso circolare di crescita interiore ed umana a tratti commovente, che raggiunge l’apice nella sezione intitolata The Elation of Life (“L’ebbrezza della vita”), laddove l’individuo-poeta (lo haijin 俳人) diviene un tutt’uno con la realtà naturalistica che lo circonda, attraverso un’immersione che è al contempo estetica (tanbi 耽美) ed estatica (storm clouds/ my heart/ in a teacup; “nubi di tempesta/ il mio cuore/ in una tazza da tè”). Leggi tutto “Un nuovo firmamento”

L’estetica del fūryū

Una lettura di Kuki Shūzō, Sul vento che scorre. Per una filosofia dello haiku (Una riflessione sul fūryū), a cura di Lorenzo Marinucci, Genova, Il Nuovo Melangolo Editore, 2012, pp. 82 (Euro 13,00).

Il termine fūryū 風流 deriva, etimologicamente, dal cinese fengliu (“carezza del vento”) ed incarna un “cammino” di ricerca, al contempo artistica ed esistenziale, che procede per successivi gradi di affinamento, gradi che la tradizione identifica nel rizoku 俚俗 (“distacco”, “romitaggio”), nel tanbi 耽美 (“immersione estetica”) e nello shizen 自然 (“natura”).

Il rizoku implica, in estrema sintesi, una trasformazione di pensiero e di spirito che porta ad un distacco del singolo (il fūryūjin 風流人) da tutto ciò che è mondano (zoku 俗) e superficiale; il desiderio di fama e ricchezza deve, cioè, cedere il passo ad un affrancamento sempre più deciso dai vincoli e dalle tentazioni del mondo, in linea con uno stile di vita “sobrio” e privo di affettazione (la cosiddetta via dell’”uomo di montagna”, ossia del poeta-eremita). Leggi tutto “L’estetica del fūryū”