Cinque haiku di Nakamura Kusatao

指にひびく末だ揺水の井戸清水
yubi ni hibiku mada yuremizu no ido shimizu

riverbera ancora sulle dita
l’acqua chiara e crespa
del pozzo

Da: fudemaka57.exblog.jp

日の丸は裏表なし冬朝日
hinomaru wa uraomote nashi fuyuasahi

la bandiera del Giappone
senza fronte né retro:
sole di un mattino d’inverno

Da: Nakamura Kusatao zenshū, Vol. 5, Misuzushobō, 1984, p. 460 Leggi tutto “Cinque haiku di Nakamura Kusatao”

La posizione dello stacco nello haiku giapponese

Nello haiku giapponese il kireji 切れ字 (letteralmente, ‘carattere che taglia’) può essere collocato in quattro diverse posizioni.
Può essere posto, ad esempio, al termine della prima o della seconda riga. In questi casi, il taglio viene chiamato, rispettivamente, shokugire 初句切れ (‘taglio del primo ku’) e nikugire 二句切れ (‘taglio del secondo ku’). Di seguito riporto due esempi:

すずしさ額をあてて青畳
suzushisa ya hitai wo atete aodatami

che freschezza!
Appoggio la fronte
sul nuovo tatami

Shiba Sonome (1664-1726)

雛見世の灯を引ころ春の雨
hina-mise no hi o hiku koro ya haru no ame

spenta la luce
del negozio di bambole –
pioggia di primavera

Yosa Buson (1716-1784)

Alcuni kireji si collocano invece al termine del componimento, ossia in chiusura del terzo rigo, come kana 哉 (per enfatizzare la scena che precede e sostenere, in certi casi, il kigo) e keri けり (suffisso verbale che esprime coinvolgimento o replica esclamativa a una situazione presente appena scoperta). In questi casi, si parla di kugirenashi 句切れなし. Leggi tutto “La posizione dello stacco nello haiku giapponese”

Cinque haiku di Mizuhara Shūōshi

中元のいつもの画なる団扇かな
chūgen no itsumo no e naru uchiwa kana

dono di metà anno –
sul ventaglio
sempre lo stesso disegno

Da: Gendai bungaku taikei, Vol. 69, 1963, p. 255

啄木鳥や落葉をいそぐ牧の木々
kitsutsuki ya ochiba o isogu maki no kigi

un picchio –
le foglie seguitano a cadere
dagli alberi dei prati

Da: Saishin haiku saijiki: Aki, Bungeishunjū, 1972, p. 57 Leggi tutto “Cinque haiku di Mizuhara Shūōshi”