Su aride fioriture

Lettura di uno haiku di Nazarena Rampini, pubblicato all’interno del Gruppo di Studio sullo Haiku il 1° agosto 2024.

fiore di cactus –
dopo un lungo tempo
il perdono

Uno haiku che coniuga, con garbo e profondità, elementi appartenenti alla sfera naturalistica ed eventi/emozioni umane appartenenti al vissuto della haijin, suggerendo al lettore una partecipazione emotiva (kokoro ni kaku 心にかく) limpida ed originale.
Il cactus (di per sé simbolo di resistenza e resilienza) è una pianta ornamentale che ama la luce intensa; fiorisce, generalmente, in primavera/estate, sebbene esistano varietà che germogliano durante la stagione fredda. Uno dei caratteri peculiari di tale pianta, oltre alla presenza delle spine e, dunque, di un elemento capace di “ferire” (qui il rimando allo shimogo 下五 è estremamente vivido), è la breve durata dei suoi fiori (spesso pochi giorni o, addirittura, poche ore), che attendono ad espressioni di fragilità del tutto assonanti ai canoni estetici dello shioriしをり. Proprio tale brevità si pone in contrapposizione all’estensione temporale delle vicende recate dal ku 句 finale, che menziona un perdono giunto “dopo un lungo tempo”; le trasformazioni naturalistiche paiono, dunque, seguire intervalli di sviluppo diversi rispetto a quelli propri delle relazioni umane, posto che queste ultime sono non di rado permeate da elementi soggettivi come rabbia, dolore o rancore. Leggi tutto “Su aride fioriture”