Ombre pulviscolari

Recensione della raccolta di haiku Auschwitz e simili di Toni Piccini (Red Moon Press, 2018, pp. 110, $ 20,00 – o € 15,00 se richiesto all’autore).

Auschwitz e simili è l’ultima raccolta di haiku di Toni Piccini, edita dalla Red Moon Press di Jim Kacian in quadruplice lingua (italiano, inglese, ebraico e tedesco); l’opera segue di quattro anni l’uscita di No Password (Terra d’Ulivi, 2014), inanellandosi stilisticamente a quest’ultima ma distanziandovisi, al contempo, significativamente per la complessità e delicatezza delle tematiche affrontate, ossia la vita (o, meglio, la morte) nei campi di concentramento nazisti.
«Vi sono immagini figlie della mia penna […] ed altre connesse a realtà storicamente documentate», precisa l’autore nella sua Introduzione, evidenziando peraltro la presenza di (poche ma essenziali) note a piè di libro che accompagnano il lettore in questo cammino di verità terribile ma necessario. Leggi tutto “Ombre pulviscolari”

Cinque haiku di Mori Sumio

北風に澄み遊ぶごとくに星またたく
kitakaze ni sumi asobu gotoku ni hoshi matataku

vento del Nord:
come stessero giocando, chiare,
brillano le stelle

Da: Mori Sumio, Kashinsha, 1992, p. 132

 

めつむりてひらきておなじ春の闇
me tsumurite hirakite onaji haru no yami

aprendo
e chiudendo gli occhi,
la stessa oscurità di primavera

Da: Haiku e no tabi, Kadokawashoten, 1990, p. 28 Leggi tutto “Cinque haiku di Mori Sumio”

Cinque haiku di Saitō Sanki

広島や卵食ふとき口ひらく
hiroshima ya tamago kū toki kuchi hiraku

Hiroshima –
apro la bocca
per mangiare un uovo

Da: Haiku kenkyū, Vol. 56, 1989, p. 142

 

うつくしき眼と会ふ次の雷待つ間
utsukushiki me to au tsugi no rai matsu kan

aspettando il tuono
m’imbatto
in occhi meravigliosi…

Da: Gendai bungaku taikei, Vol. 69, 1963, p. 475 Leggi tutto “Cinque haiku di Saitō Sanki”

Cinque haiku di Rinka Ōno

子の髪の風に流るる五月来ぬ
ko no kami no kaze ni nagaruru gogatsu kinu

i capelli del bambino
mossi dal vento –
l’arrivo di maggio

Da: Ōno Rinka-shū, Haijin kyōkai, 1978, p. 6

 

柿食うて暗きもの身にたむるかな
kaki kūte kuraki mono mi ni tamuru kana

mangiando cachi
qualcosa di oscuro s’accumula
nel corpo…

Da: Shōwa haiku no kaika, Vol. 9, Rippūshobō, 1980, p. 63 Leggi tutto “Cinque haiku di Rinka Ōno”

La leggerezza dell’azzardo

Recensione del libro heads or tails di Jörgen Johansson (Red Moon Press, 2018, pp. 64, $ 15,00)

«Non insistere nel voler riportare subito il momento [di ispirazione]; lascia che esso respiri, che viva. Lascia che ti riveli se è uno haiku, una qualche altra forma poetica o qualcosa di inesprimibile.» Con queste parole, l’editore e critico Jim Kacian, nel suo How to Haiku (Red Moon Press, 2006) intende fornire al lettore gli strumenti per cogliere appieno quello che, in America, viene definito “haiku moment”, ossia l’istante – unico ed irripetibile – nel quale il poeta, divenuto un tutt’uno con la realtà circostante, si lascia da questa attraversare (mono no aware 物の哀れ), cogliendone ogni minima variazione e creando, così, le condizioni necessarie affinché possa nascere un autentico haiku.
Il poeta svedese Jörgen Johansson ha decisamente appreso questa lezione, e con heads or tails – terza raccolta dell’autore edita proprio dalla Red Moon Press – ce ne dà dimostrazione, attraverso un linguaggio poetico caratterizzato da un profondo senso di novità e freschezza (atarashimi 新しい) nel quale l’individuo-poeta, pur senza mai rinnegare la propria individualità, si apre al mondo con semplicità e cuore sincero (magokoro 真心), accordando il proprio sentire alle evoluzioni del momento presente. Leggi tutto “La leggerezza dell’azzardo”

Voci di flauto

Recensione della raccolta Suite per haiku di Glauco Saba, Edizioni Progetto Cultura, 2015, pp. 80, Euro 10,00.

Suite per haiku di Glauco Saba è una raccolta che ben rappresenta le poliedriche doti letterarie dell’autore nel campo della poesia haiku.
Nelle quattro sezioni che compongono la prima parte del libro (una per ogni stagione), è possibile cogliere una maturità linguistica mai pretenziosa o esasperata, in perfetta sintonia con i caratteri di spontaneità ed immediatezza, che da sempre costituiscono le fondamenta espressive del genere haiku.
Sebbene i titoli delle sezioni forniscano un primo inquadramento temporale delle opere racchiuse al loro interno, il Saba non manca di dotare ciascun componimento di un riferimento stagionale solido e puntuale, così da permettere al lettore di immedesimarsi nel “sentimento stagionale” dell’opera (kikan 季感) con il minimo sforzo interpretativo.
La levità (karumi 軽み) delle immagini e dei sentimenti, ben evidente soprattutto nella parte dedicata alla primavera (Cadono bianchi/ petali di magnolia/ a uno a uno), si alterna ad apici espressivi più vigorosi e prorompenti, come nello haiku che segue: Leggi tutto “Voci di flauto”