Un nuovo firmamento

Recensione della raccolta A Constellation of Songs di Christina Sng, Vancouver, Allegra Press, 2016, pp. 14 (prima pubblicazione a cura dell’Origami Poems Project, Rhode Island, luglio 2016).

A Constellation of Songs è la prima, organica raccolta di haiku della poetessa e scrittrice singaporiana Christina Sng e racchiude, oltre ai componimenti, due dipinti sumi-e 墨絵 prodotti dalla stessa autrice e dalla figlia.
La raccolta è piuttosto breve, comprendendo un totale di soli 18 scritti suddivisi in 6 sezioni, ma ben rappresenta le doti poetiche della Sng nel campo della poesia haiku, doti che, specie negli ultimi due anni, l’hanno portata a vincere diversi premi a livello internazionale e ad imporsi, così, come una delle voci più convincenti del panorama poetico attuale, non solo asiatico.
Il tema principale è la “vita” nel suo evolversi, maturare e giungere alla fine, proponendo un percorso circolare di crescita a tratti commovente, che raggiunge l’apice nella sezione intitolata The Elation of Life (“L’ebbrezza della vita”), laddove l’individuo-poeta (lo haijin 俳人) diviene un tutt’uno con la realtà naturalistica che lo circonda, attraverso un’immersione che è al contempo estetica (tanbi 耽美) ed estatica (storm clouds/ my heart/ in a teacup; “nubi di tempesta/ il mio cuore/ in una tazza da tè”). Leggi tutto “Un nuovo firmamento”

Oltre lo stile

Prefazione alla raccolta di Antonella Tissot, Cha no yu e fiori sdraiati sul tatami, Roccafranca, La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori, 2016, pp. 88, Euro 12,00.

Cha no yu di Antonella Tissot è il risultato tanto di un processo linguistico semplice e lineare quanto di uno studio attento delle origini e dei valori estetici fondamentali dello haiku. La suddivisione dell’opera in quattro Sezioni – una per ciascuna stagione – non vuole rappresentare una mera classificazione formale degli eventi, quanto piuttosto quel cammino circolare di ricerca che, partendo dall’individuo-poeta (Io haijin 俳人), torna a quest’ultimo arricchito di quella verità poetica che costituisce, in ultima istanza, la cifra più significativa di questo genere. Si tratta, naturalmente, del fūryū 風流, termine mutuato dalla tradizione artistica cinese che incarna, appunto, un vero e proprio “percorso” di scoperta e maturazione, sia poetica che personale. Scrive Bashō:

C’è un elemento comune che attraversa la poesia di Saigyō, la renga di Sōgi, la pittura di Sesshū e la cerimonia del tè di Rikyū. È lo spirito poetico o fūryū: seguire la creazione, divenire amico delle stagioni (Nihon koten bungaku taikei 日本古典文学大系, trad. Origlia). Leggi tutto “Oltre lo stile”

Sul filo del crepuscolo

Recensione del libro di Daniel Gahnertz, Empty Title Space, Roma, La Ruota Edizioni, 2018, pp. , Euro 8,00.

Empty Title Space rappresenta la più recente fatica letteraria del poeta svedese Daniel Gahnertz, e segue di tre anni la precedente silloge di haiku Non senza titolo, pubblicazione che ho avuto il piacere di recensire per le pagine di Cinquesettecinque a marzo 2016.

Il libro, edito da La Ruota Edizioni di Roma, si presenta come un’opera in doppia lingua (inglese e italiano) decisamente matura, mostrando al contempo una chiara continuità non solo stilistica, ma soprattutto concettuale, con la precedente. La prima, nitidissima percezione che si ha già ad una rapida lettura, tuttavia, è quella di trovarsi di fronte ad un lavoro dove lo sviluppo poetico centrale si dipana a partire da due direttrici estetiche, la levità di dettato o karumi 軽み e quella visione sorridente ed equanime propria dell’okashimi おかしみ. Leggi tutto “Sul filo del crepuscolo”

La parola al silenzio

Recensione del libro di Terada Torahiko, Lo spirito dello haiku, Torino, Lindau, 2017, pp. 64 (traduzione e cura di Marco Taddei).

L’edizione che viene qui presentata al pubblico italiano raccoglie due fondamentali contributi all’approfondimento della poesia haiku da parte di Torahiko Terada (1878-1935), noto fisico e scrittore giapponese, già professore all’Università Imperiale di Tokyo e al Tokyo Daigaku Jishin Kenkyu-jo: lo Haiku no seishin 俳句の精神 (“Lo spirito dello haiku”) del 1935 e il “diario” letterario Natsume Sōseki sensei no tsuioku 夏目 漱石先生の追憶 (“Ricordi del professor Natsume Sōseki”) del 1932.

Nella prima parte del libro l’autore sviluppa ed approfondisce le proprie teorie sulla struttura e sull’estetica dello haiku, partendo dal peculiare rapporto che il popolo giapponese ha sempre avuto con la natura (shizenkai 自然界), rapporto lontano – anzi, diametralmente opposto – a quella visione utilitaristica e distaccata propria del mondo occidentale, la quale tenta di addomesticare la natura stessa asservendola ai più vari ed individualistici scopi. Leggi tutto “La parola al silenzio”

Presente scandinavo

Una lettura della raccolta curata da Antonio Parente, E poi più nulla. Antologia di haiku finlandesi, Novi Ligure, Joker Edizioni, 2015, pp. 74 (Euro 13.00).

E poi più nulla è un’antologia di haiku uscita a inizio anno per i tipi delle Edizioni Joker di Novi Ligure, la quale raccoglie il contributo di ben 25 haijin finlandesi, contributo che, come si legge nella nota iniziale di Antonio Parente (curatore e co-traduttore del libro), intende offrire un omaggio simbolico alla popolazione giapponese colpita dal disastro nucleare di Fukushima, avvenuto l’11 marzo 2011.

Capita (purtroppo) raramente di poter leggere, in Italia, componimenti in forma haiku di poeti stranieri e, quando questo avviene, riguarda perlopiù raccolte di pseudo-haiku di autori ben noti al pubblico internazionale (si pensi a Jack Kerouac, Tomas Tranströmer o Alejandro Jodorowsky) o i quattro classici giapponesi: Bashō, Buson, Issa e Shiki.
Dunque saluto con estremo piacere questa antologia, che ha il pregio di proporre voci poetiche inedite e ricche di spunti critici d’interesse, le quali – inscrivendosi in nel più ampio e noto contesto della poesia scandinava, con haijin del calibro di Jörgen Johansson, Tore Sverredal e Ola Sigvardsson – riesce ad enucleare uno stile proprio, sorprendentemente lucido e presente. Leggi tutto “Presente scandinavo”