Cinque haiku di Kawahigashi Hekigotō

赤い椿白い椿と落ちにけり
akai tsubaki shiroi tsubaki to ochinikeri

cadono entrambe
una camelia rossa,
una camelia bianca…

 

蝉涼し朴の広葉に風の吹く
semi suzushi hō no kōha ni kaze no fuku

fresche cicale –
il vento sulle grandi foglie
della magnolia

 

遠花火音して何もなかりけり
tō hanabi oto shite nani mo nakarikeri

nient’altro
oltre ai fuochi d’artificio
in lontananza…

 

から松は淋しき木なり赤蜻蛉
karamatsu wa sabishiki ko nari akatonbo

la solitudine
degli alberi di larice –
libellule rosse

 

栗の花こぼれて居るや神輿部屋
kuri no hana koborete iru ya Isaniwaya

i fiori di castagno
spuntano rigogliosi:
santuario di Isaniwa

 

Traduzioni dal giapponese di Luca Cenisi.

Kawahigashi Hekigotō (1873-1937) è stato un poeta giapponese, amico di Takahama Kyoshi (1874-1959) nonché allievo di spicco di Masaoka Shiki (1867-1902).
È stato inoltre direttore della pagina haiku del Nippon Shinbun 日本新聞, dalla morte del proprio maestro fino al 1907, quando decise di intraprendere un lungo “viaggio poetico” per tutto il Giappone.
Pur preservando, all’interno dei propri scritti, la presenza di un riferimento stagionale (kigo 季語), propugnò una radicale innovazione del genere haiku nel suo complesso, adottando uno schema metrico “libero” dal modello 5-7-5 e dando vita al movimento letterario dei c.d. shinkeikō haiku 新傾向俳句 (“haiku di nuova tendenza”), i cui esiti sarebbero stati ulteriormente estremizzati dai suoi allievi, in particolare da Ogiwara Seisensui (1884-1976).
Ritiratosi dal mondo della letteratura nel 1933, rivalutò negli ultimi anni di vita lo studio dello haiku “classico” (in particolare, le opere di Yosa Buson).

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