Cinque haiku di Akutagawa

木枯らしやメザシに残る海の色
kogarashi ya mezashi ni nokoru umi-no iro

vento d’inverno –
sulle sardine resiste
il colore del mare

 

初秋の蝗つかめば柔らかき
hatsu aki no inago tsukameba yawarakaki

primo autunno –
così soffice tra le dita
la cavalletta!

 

白菊や匂にもある影日なた
shiragiku ya nioi ni mo aru kage hinata

crisantemo bianco –
anche nel suo profumo
luci ed ombre

 

兎も片耳を垂るる大暑かな
usagi mo katamimi wo taruru taisho kana

anche il coniglio
abbassa un orecchio:
calura estiva

 

赤ときや蛼鳴きやむ屋根のうら
akatoki ya itodo nakiyamu yane no ura

crepuscolo –
si fan muti i grilli
oltre il tetto

 

Ryūnosuke Akutagawa (1892-1927) è stato uno scrittore e poeta giapponese originario di Tokyo. Nel 1914 fondò la rivista Shinshichō 新思潮 (“Nuova direzione di pensiero”) per la presentazione al pubblico delle sue opere e di traduzioni di altre illustri personalità letterarie come di Yeats, iniziando a comporre haiku circa due anni più tardi sotto il nom de plume “Gaki” がき. Affascinato dalla figura di Matsuo Bashō (1644-1694), vi dedicò due saggi: Bashō zakki 芭蕉雑記 (“Note su Bashō”) e Zoku Bashō zakki 続芭蕉雑記 (“Altre note su Bashō”).
Morì suicida a 35 anni per una massiccia ingestione di Barbital.

Traduzioni di Luca Cenisi.

Per approfondire la figura di Akutagawa, si consiglia la lettura di Ryūnosuke Akutagawa. Haiku e scritti scelti, a cura di Lorenzo Marinucci (La Vita Felice, 2013).

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